Il vino: conoscerlo, gustarlo e abbinarlo a tavola

Il nettare di Bacco, ovvero il vino, gradito ospite gradito sulle nostre tavole fin dai tempi antichi, è sempre più conosciuto e apprezzato da molti!

Anche se non siete abituate a consumarlo regolarmente, condividiamo qualche informazione, che potrebbe aiutarvi a farvene apprezzare il gusto, le proprietà e gli accostamenti!

E poi, ce n’è proprio per tutti i gusti: bianco o rosso o rosato, fermo o mosso, nazionale o estero, sfuso o imbottigliato, giovane o invecchiato…

Il vino, inoltre, ha un elevato potere aggregante e ci concede quei piccoli piaceri che, a un primo approccio, potrebbero apparire molto nascosti.

Sono sempre più diffusi i corsi di degustazione, ma, se non siete ancora esperte, scopriamo insieme qualche nozione di base e scommettiamo che, al termine della lettura di questo post, correrete in enoteca a procurarvi la bottiglia che fa per voi!

Qualche cenno storico

La vite da sempre è stata il simbolo della vita, del benessere e della fecondità.

La pratica della viticoltura risale all’antichità: in Egitto, già nel II millennio a.C. era diffusa la coltivazione di questa pianta. Con l’avvicendarsi delle civiltà, la viticoltura si diffuse più a nord, nell’area del Mediterraneo e poi, con i Greci e i Fenici, fino in Occidente. Nel mondo greco, il vino era ritenuto un dono divino e, secondo la mitologia, fu Dionisio, dio del vino (Bacco per i Romani), a introdurre la coltura della vite tra gli uomini. Sapevate che, a differenza degli altri lavori agricoli, la vendemmia era considerata un’attività festosa, che non rientrava nel lavoro quotidiano e che, anzi, poneva la condizione umana in contatto con la dimensione divina?

Come si coltiva e come si produce il vino

La raccolta è una fase fondamentale della vinificazione, perché condiziona la qualità e conservazione del vino!

Sono diversi i fattori che, di anno in anno, possono condizionare il periodo della raccolta dell’uva: il grado zuccherino, l’acidità, le caratteristiche della varietà specifica, il clima.

L’uva deve essere raccolta solo quando raggiunge la perfetta maturazione, cioè quando il contenuto zuccherino è al massimo livello e rimane stabile per alcuni giorni. Si procede, quindi, alla raccolta, tipicamente tra agosto e novembre.

Dopo la raccolta, l’uva viene scaricata in vasche, dette tramogge. La fase successiva è la pigiatura, in cui gli acini vengono schiacciati meccanicamente.

L’uva pigiata viene poi inviata alla fermentazione, trattata con anidride solforosa e, in alcuni casi, con l’aggiunta di lieviti, per garantire una migliore qualità del vino.

La macerazione delle bucce viene eseguita solo per la produzione dei vini rossi, per conferire il tipico colore scuro. La durata della macerazione dipende dal tipo di vino che si vuole ottenere: sarà breve per vini pronti alla commercializzazione, più lunga per i vini da invecchiamento. In questa fase avviene anche la fermentazione alcolica, ovvero la trasformazione degli zuccheri in alcol etilico (e anidride carbonica).

A fermentazione conclusa, si procede alla svinatura, cercando di limitare il contatto con l’aria. Sapevate che, per la conservazione, nel caso di vini giovani, si utilizzano contenitori impermeabili all’ossigeno, mentre, per la maturazione dei vini da invecchiare, sono indispensabili le botti in legno?

La maturazione e l’invecchiamento avvengono nelle cantine. Il vino, quindi, è pronto per essere imbottigliato.

Un consiglio pratico: se conservate per anni, le bottiglie devono rimanere in posizione orizzontale, in modo che il sughero rimanga a contatto con il vino, mentre per periodi brevi le bottiglie possono essere tenute in verticale. Una curiosità (e un suggerimento utile!): la cantina in cui si conserva il vino non deve avere finestre, perché la luce.

Come servire il vino

Ogni vino deve essere servito alla giusta temperatura, perché mantenga le proprie caratteristiche: per i vini bianchi è più bassa, per i vini rossi più alta.
Sapevate che anche il bicchiere influenza la degustazione del vino e ne condiziona l’intensità del gusto?

Bere o degustare?

Prima di iniziare a bere il vino, vi consigliamo di imparare a degustarlo. Iniziate la degustazione in un ambiente luminoso, silenzioso, in assenza di odori e profumi particolari. E… anche se amate le fragranze Avon, nella fase di degustazione non dovreste indossare profumi intensi, per evitare di mandare in tilt il senso dell’olfatto! Per non condizionare la degustazione, è bene anche astenersi dai cibi dal sapore intenso e… non fumare! Attenzione anche al raffreddore, che compromette l’efficacia di olfatto e gusto.

Controllo visivo, olfattivo e degustazione

Guardare il vino ci aiuta a valutare la tipologia del vino e l’età, nonché la presenza di eventuali difetti! Cosa si guarda in un bicchiere di vino? Il colore, l’intensità, le sfumature e le tonalità. Procediamo, quindi, ad annusare il bicchiere senza muoverlo, per valutarne il profumo, la corposità e la ricercatezza aromatica. Poi si fa roteare il bicchiere per qualche secondo e si rivalutano le singole componenti olfattive percepite. I nasi più esperti, durante l’esame olfattivo, individuano anche la provenienza, l’età e il grado di maturazione dell’uva!

Come abbinare il vino alle pietanze in tavola

Innanzitutto i vini bianchi devono essere serviti prima dei rossi. Champagne o spumante all’aperitivo sono perfetti, ma non indispensabili. I vini bianchi secchi si sposano bene con crostacei, molluschi, pesce dal sapore delicato e carne di vitello. I vini bianchi più complessi si abbinano al pesce arrosto, ai molluschi saporiti e alla carne di pollo particolarmente condita. Portate in tavola i vini rosati con crostacei e zuppe di pesce; usate vini rossi leggeri con carne di agnello, salumi e formaggi freschi. I vini rossi corposi e invecchiati sono da accostare a carne rossa, selvaggina e formaggi stagionati. I vini dolci (ad esempio i moscati) si servono, in genere, con il dolce o con formaggi speziati alle erbe.

Se non siete proprio delle esperte sommelier, almeno ora avete appreso qualche nozione che potrebbe aiutarvi nella scelta di un buon vino o nella proposta di un accostamento culinario, per un’indimenticabile cena da veri intenditori!

Buona mescita a tutte!