#TBT: Avon festeggia 130 anni di colori “iconici”

Da sempre i colori, dal rosso intenso degli anni 40 alle tonalità cashmere degli anni 80, fino al fucsia intenso (noto come Fearless Fuchsia, letteralmente “Fucsia Senza Paura”,) e al verde acqua di oggi, evocano un’epoca. Per festeggiare il 130° anniversario di Avon, noi del team Beauty for a Purpose ci siamo rivolti a Patrick Michael Hughes, storico della moda e del costume, per rivisitare la storia del colore nel mondo della bellezza in tutte le sue declinazioni: deciso, discreto, elegante ed elettrico.

Epoca Vittoriana

1

L’avvento della macchina da cucire, 40 anni prima della fondazione di Avon nel 1886, insieme all’utilizzo di nuovi coloranti per tessuti, incoraggiano le donne a utilizzare nuove tonalità per gli abiti più decise, mentre il trucco rimane sempre piuttosto minimale. Con l’arrivo della fotografia, per apparire più belle le donne cercano di indossare i capi migliori e di esaltare la loro bellezza naturale con labbra delicatamente rosse e una pelle di porcellana.

1910

2

Grazie all’importanza che assume il ballo da sala, il varietà moderno diventa popolare e con esso anche l’uso dei cosmetici. Insieme ai capelli a caschetto e alle creme di bellezza, le guance delicatamente colorate, come boccioli di rosa, sono il look più in voga, per l’impressione di vitalità e pienezza che donano all’epoca contrassegnata dalla Prima Guerra Mondiale.

1920

3

Insieme al cinema muto, arriva lo smokey eyes delle vamp, caratterizzato dall’uso di eyeliner nerissimo e mascara, tanto caro alle dive. Per le flapper, la nuova generazione di giovani donne che in questo periodo comincia a indossare gonne più corte, tenere i capelli a caschetto e ascoltare musica jazz, tutto gira intorno al rosso: rosso granata scuro per le labbra e rouge per le guance – a volte applicato persino sulle ginocchia per sottolineare un orlo sfacciatamente corto.

1930

4

Lo splendido sorriso delle star di Hollywood rende il rossetto super popolare, soprattutto in colori come il rosso lampone e il bordeaux, abbinato a una carnagione rosata. Per i film in bianco e nero, i costumisti sanno quali tonalità di ombretto rendono meglio sul grande schermo e scelgono quindi il verde-azzurro, glamour come l’argento, mentre il verde dona un aspetto come di porcellana.

1940

5

Durante la Seconda Guerra Mondiale non c’è grande disponibilità di make-up, ma le donne continuano a mettersi il rossetto. La gamma cromatica è limitata, ma emerge il rosso intenso, un colore mitico capace di risollevare il morale. In fatto di moda, gli abiti “risentono” delle influenze sudamericane, con abbondanza di stampe floreali e ispirate ai motivi della giungla.

1950

6

Nel dopoguerra, la palette di colori si amplia mentre la moda e la bellezza assumono un ruolo più importante nella cultura americana. Hollywood gira i suoi film in Technicolor e le donne indossano le tonalità più amate dalle star del cinema, rosso fuoco e tutte le tonalità del rosa per le unghie, per esempio. I colori abbinati diventano la regola, dato che le signore amano coordinare il trucco all’abito e agli accessori.

1960

7

Una nuova, diversa gamma di interessi legati alla cultura pop – il flower power degli hippy, il rock-and-roll e il Motown Sound, uno stile di musica soul creato dalla famosissima casa discografica Motown – “procura” un nuovo senso di evasione, che si traduce nell’introdurre nella beauty palette tonalità un po’ psichedeliche. Designer, stilisti e make-up artist iniziano a spingersi oltre i limiti con sfumature vibranti e ricche di energia.

1970

8

Come una palla luminosa da discoteca, il make-up si fa glam e scintillante, con lo smokey eyes e sopracciglia marcate ed espressive. È l’epoca delle donne indipendenti ed emancipate e aumentano le tonalità disponibili per il trucco, per accordarsi a un gamma più ampia di carnagioni.

1980

9

Gli anni 80 portano il colore al massimo, con un arcobaleno di tonalità più ampio, più bello, più luminoso. Il rosso “potente” rappresenta la cifra cromatica del periodo, reso popolare dai designer di abbigliamento sportivo d’America. Il blu tanto in voga nel decennio precedente si trasforma in toni malva e verde acqua, visti su occhi, labbra, guance e unghie.

1990

10

Negli anni 90 il make-up si rinfresca… piuttosto letteralmente, con la preferenza data ai colori più freddi. Grazie all’enfasi crescente sulla cura della pelle, diventa popolare il look “viso fresco”, reso ancora più celebre dalla pelle luminosa e dalle labbra lucide, color pesca o rosa chiaro, delle top model.

2000

11

Cura della pelle e anti-age diventano le parole chiave dei cosiddetti “anni 0”, e il look no make-up (che, invece, richiede un buon numero di prodotti) riflette la tendenza che predilige toni neutrali ma espressivi, come il beige, il talpa, il bianco e il grigio. Smokey eyes e labbra lucide chiare sono la coppia vincente del decennio.

2010

12

Oh, happy days! Viviamo un’epoca di colori espressivi, come il mandarino e lo smeraldo, che danno energia e vitalità a ogni look. Viola intenso, blu navy, turchese e tutte le sfumature comprese “nel mezzo” caratterizzano la palette cromatica del make-up. Di buon gusto, chic e così contemporaneo!